L’esegesi di chiavi di ricerca bizzarre è ormai diventata un genere letterario dotato di vita propria, ma siccome non sono su Wikipedia, non mi sento moralmente obbligato a citare una fonte a suffragio. Anzi, vi invito a camminare con le vostre gambe e a fare le vostre verifiche di prima mano: troverete infatti cose meravigliose e non vorrei che il mio peraltro ininfluente ipse dixit vi privasse della gioia personale della scoperta. Molteplici le conclusioni che si possono trarre da una perlustrazione di questo tipo: la prima, e più stringente, è che l’umanità è veramente il variopinto serraglio che si dice in giro (frase di costruzione affascinante e pericolante); la seconda è che una significativa fetta dell’utenza sembra vedere in Gugol la versione 2.0 dell’oracolo di Delfi, a cui rivolgere, nella forma più diretta possibile, col punto interrogativo ben piantato in fondo, le domande più bislacche dell’universo. Alcune sembrano delle supercazzole, altre affascinano per la disinvoltura con cui riescono a dribblare i più elementari rudimenti di grammatica e morfosintassi, altre ancora lasciano sbigottiti per naïveté o grettezza: ma tutte sembrano quesiti rivolti a un’entità onniscente che tutto puote. Le risposte, in questo veramente oracolari, sono a volte di proibitiva interpretazione. Ne parlavo l’altro giorno al telefono con un amico e lui mi ha fatto argutamente notare che molte delle richieste più assurde finiscono per trovare risposta su quel meravigioso catalizzatore di leggende urbane che è Yahoo! Answers. Cazzo, è vero, ero talmente preso dalla mia metafora mitologica da ignorare questa semplice verità. Ma la questione non si esaurisce qui. Yahoo! Answers ,che gode persino di una voce su quell’altro serraglio che è la Nonciclopedia, sembra essere più una conseguenza che una causa del fenomeno, un sottoinsieme leggermente regolamentato e vagamente autocosciente di quella galassia anarchica e brulicante che è la ricerca di informazioni online, un metodo come un altro per arrivare a destinazione. Ma sento di essere vicinissimo a impelagarmi in dissertazioni sfibranti del genere uovo/gallina, e lascio quindi cadere la questione con studiata noncuranza. Tornando a bomba, l’insuperato maestro della categoria è a mio personale giudizio il blogger interista Settore che con questo post ha ispirato parte delle mie considerazioni e mi ha regalato momenti di ilarità destabilizzante. Dal momento che ho appena scoperto, con mia somma sorpresa, di avere anch’io in saccoccia alcune chiavi di ricerca di madornale bellezza, raggruppabili in alcuni nuclei tematici fondamentali, ve le elenco qui di seguito, dedicandole al mio vate nerazzurro, maestro di stile e di tifo:
Accompagnatrici brasiliana: prima decidi quante ne vuoi, poi fai pure la ricerca. Ok?
Accompagnatrici con commenti: la qualità prima di tutto. E quale miglior metodo per non prendere cantonate se non un franco scambio di opinioni tra utilizzatori finali?
Accompagnatrici con video: ecco, come non detto, forse il video è più imparziale. Che poi certe cose sono così soggettive e vatti e a fidare di uno sconosciuto che magari non sai neanche che perversioni ha…
Accompagnatrici in casa: cioè, fatemi capire: prima vi accompagnano a casa e poi, una volta entrate, proseguono imperterrite nell’esercizio delle loro funzioni? Si tratterà forse di un disturbo ossessivo-compulsivo?
Attraenti sfumature in un fiore di rosa: chiave di ricerca che si fa apprezzare per la squisita delicatezza. Mi risulta che questo internauta ha trovato subito quello che cercava. Del mio blog, nelle prime pagine di risultati, non c’è traccia. Boh.
Biografia divano: giuro che con questa ci faccio un raccontino delle Microscopiche apparizioni. Ha qualcosa di sottilmente suggestivo. Caro utente, thanx for the inspiration!
Com stai zdivino como stai sorino: vi sembrerà assurdo, ma leggendo questa chiave mi sono chiesto se per caso esiste hip hop in esperanto. Ne sapete qualcosa?
Creare appigli emotivi: non so voi, ma io ho subito pensato a una ragazza in difficoltà che cerca di salvare una relazione complicata. Premio della Critica, in ogni caso.
Dialogo della natura e di un irlandese: ho appena avuto modo di dire che la mia piccola parodia di Leopardi è l’unica ragione per cui gli internauti mi cagano un po’. Non so se ringraziarli. Ai 3 (tre) naviganti che hanno cercato informazioni su questo dialogo a me sconosciuto (forse tratto dalle meno note Operette mortali) volevo chiedere se sono poi riusciti a sapere in che pub si erano dati appuntamento e, soprattutto, chi ha pagato le Guinness.
Dialogo della natura ad un islandese: affascinante variazione sul tema. Per domani, però, ripassa le preposizioni.
Dialogo di una natura e di un islandese: arrieccoci. Quell’articolo indeterminativo confonde non poco le acque e lascia uno spiraglio aperto agli estimatori del politeismo più sfrenato, rigoglioso, caotico (tipo personale di ente locale, per capirci).
Divani multiforme: design d’avanguardia.
Educanda grembiule: chiave di ricerca un tantinello inquietante. Sarà motivata da nostalgia dei bei tempi andati o da una qualche perversione sessuale (si pensi all’ossessione nipponica per le uniformi scolastiche)?
En que estados se en cuentra divano: un poco en todas partes, supongo.
È giusto mettere lo specchio sopra il di: la chiave si interrompe così, in modo brusco e innaturale. Supponendo che la parola interrotta sia “divano”, la questione resta aperta: si tratterà di un dubbio ordine etico o estetico?
“Film porno in trattoria”: meglio aspettare che finisca la digestione, dai. Non ce la fai proprio a mangiarti le tue pappardelle al cinghiale senza pensare a quello?
Forchette enormi arte: saranno esposte nel parcheggio della trattoria dove proiettano i pornazzi? Comunque, il primo risultato è un mio post. Non so bene che pensare, anche perché la voce più strettamente attinente arriva subito dopo: una volta tanto, qualcuno che sapeva cosa cercare.
Forchetta superstizione: “se cade una forchetta vuol dire che un uomo verrà a far visita”. Lo assicurano qui. Ma vi prego, guardate quella immediatamente successiva… Chi vuole, invece, può sbizzarrirsi inventando superstizioni riguardanti l’uso della forchette in trattorie che proiettano film per adulti. Wikipedia invece ci dice che “la forchetta incontrò difficoltà non solo in Francia ma anche negli altri paesi e soprattutto nella Chiesa: le superstizioni religiose opposero la più strenua resistenza all’avanzare del progresso e della forchetta. Fu solo nel 1700 che le autorità ecclesiastiche ripresero in esame la dibattuta questione dell’infernale strumento il cui uso era ancora interdetto fra le mura dei conventi.” Non si finisce mai d’imparare, lo dico senza nessuna ironia.
Horrorvagina porno: wow.
Il calendario marziano immaginario: il primo risultato di questa ricerca è il mio racconto La coda bruciata di febbraio. Mi sa, caro utente, che questo calendario non l’ha ancora immaginato nessuno e che quindi toccherà proprio a te farlo. Coraggio. Magari ne viene fuori un bel romanzo di fantascienza. Se stai leggendo queste righe, tienici al corrente degli sviluppi.
Il divano nel sogno: in casa ho uno di quei terrificanti Dizionari dei sogni con il titolo in lettere dorate. Ci ho dato un’occhiata ma non ho trovato nulla di interessante. Comunque dev’essere morbidiiiiissiiiiimo…
Imagenes de marziano pero en verdad: beware of imitations, echeccazzo!
Incresciosi: e poi? Nient’altro? Stronzi? No, se scrivi “incresciosi” non mi sembri il tipo.
Marziano pacs: cazzo, in Italia non siamo ancora arrivati al riconoscimento di quelli fra esseri umani e tu ti preoccupi già per i pacs marziani? Non ti sembra di mettere il carro davanti ai buoi?
Mignotte brasiliane: sicuro che è quello di prima che, insoddisfatto dell’esito della ricerca con la parola “accompagnatrici” ha deciso di parlare come mangia. Però stavolta ha azzeccato la concordanza.
Mosley sei un coglione: siamo sostanzialmente d’accordo, ma io nel mio post non potevo dirlo così, papale papale. Ma tu cosa cercavi, qualcuno che ti desse ragione?
Proporzioni alle medie: erano una preoccupazione assillante. Nello spogliatoio, prima e dopo le ore di ginnastica (che delizia tornare in classe sudati) non si parlava praticamente d’altro. Io però, per timidezza, le proporzioni me le prendevo solo a casa. Da allora è anche cresciuto, come è nell’ordine delle cose.
Scopare una donna anziana video come una: attenzione, siamo di fronte a una richiesta d’aiuto: urge sussidio video illustrativo con spiegazioni dettagliate. E’ per una buona causa. Meritevole di miglior utilizzo l’avveneristica disposizione delle parole.
Traduccion divano: 1. (mobile) sofá
Ite, missa est.
eh eh…bizzarri…divertenti…ma altrettanto disarmanti (come si può avere il coraggio di cercare “Horrorvagina porno”???)…hi hi…devo ammettere che ora però sono molto più rilassata: se un giorno avrò bisogno di “creare appigli emotivi” e non saprò come farlo potrò cercare su “gugol”, se non altro qualcuno prima di me lo avrà già fatto…per congedarmi volevo tornare a chiederti…ma maicol gecson come cazzo ha fatto?…ahahahahahahahaha
Meraviglioso, quasi quanto la lista dei comuni in provincia di Orvieto
[...] tempo orsiamo, folgorato dall’esempio di Settore, avevo dedicato un post alle chiavi di ricerca assurde che portavano i visitatori casuali, invero pochissimi ma forse più [...]