Orsù dunque, proseguiamo. Fascia uno Animal Collective-Merryweather post pavillon (Domino): questo album è stato accolto fin dal momento della sua uscita, o meglio della sua prematura diffusione su Internetto, che di questi tempi è quando comincia per davvero la vita pubblica di un disco, da un coro di lodi incondizionato ed assordante. Credo si intuisca, [...]
Archivio per la categoria ‘dischi’
Una playlist 2009, con dovizia di commenti (2 di 2)
Postato in dischi, contrassegnato da tag Animal Collective, Camillas, Infinite Body, Lightning Bolt, Mountains, Nathan Fake, playlist, Richard Youngs, Un Quarto Morto, Wet Hair il giorno gennaio 10, 2010 | 1 Commento »
Maher Shalal Hash Baz: “C’est la derniere chanson”
Postato in dischi, contrassegnato da tag folk, Incredibly strange music, indie, jazz, lo-fi, Maher Shalal Hash Baz il giorno ottobre 31, 2009 | Lascia un commento »
Maher Shalal Hash Baz è la creatura di Tori Kudo, testimone di Geova e ceramista giapponese dalla biografia improbabile e sovrabbondante. Questo disco, che dovrebbe essere il diciottesimo in circa vent’anni, spinge alle estreme conseguenze quella poetica dell’abbozzo che fin dagli esordi, o almeno così si racconta, caratterizza la produzione della sigla (giacché parlare di vera e [...]
Sigur Rós: “Með suð í eyrum við spilum endalaust”
Postato in dischi, contrassegnato da tag Með suð í eyrum við spilum endalaust, musica, Sigur Rós il giorno luglio 10, 2008 | 1 Commento »
“Con un ronzio nelle orecchie suoniamo all’infinito”, ci suggeriscono loro nel titolo: eppure, mai come questa volta, i pezzi sono concisi e diretti. Si comincia con i tre minuti e rotti di Gobbledigook, scelta come singolo: tamburo battente, andirivieni di chitarre sghembe e scivolose e coretti stonati (nel senso di stoned…) a piene mani, per un risultato finale di [...]