Qualcuno di voi ricorda esattamente quando su Google hanno fatto la loro prima apparizione i suggerimenti automatici? Io sto cercando la risposta da circa dieci minuti, su Google, ma invano. Probabilmente la sto cercando male. Ho provato anche in madrelingua informatica, i.e english, ma nulla: più che altro, pragmaticamente, gli utenti cercano di sapere come disattivarli a seconda [...]
Archivio per la categoria ‘riflessioni’
I riflessi condizionati di Google
Postato in riflessioni, vaccate, contrassegnato da tag chi cerca non trova, chi cerca trova, chi non cerca non trova, chi non cerca trova, forse non tutti sanno che, forse volevi dire, Google, guarda te, ho tanta nostalgia dell'enciclopedia britannica, insonnia molesta, internet, la Treccani nella bolgia di questi tempi, lasciami cercare in pace, lasciami pensare un attimo, le sfide di questi tempi complessi, ma dai, Molly Bloom, motori di ricerca, nei panni dell'utente, non l'avrei mai detto, non so neanche io cosa stavo cercando, panopticon, Paul Virilio, quando mamma e papà mi comprarono un'enciclopedia da un venditore porta a porta, riflessi condizionati, società dell'informazione, vai a dormire, Zygmunt Bauman il giorno febbraio 1, 2012 | 2 Commenti »
Come la stanza dell’amata perduta
Postato in riflessioni, contrassegnato da tag adesso lo publlico su facebook, autoreferenzialità, bagatelle, blocco dello scrittore, blogger(s) incapaci, minuzie, questo uso ironico dei tag ha rotto le palle da un po', scrivere allo specchio, un treno di cazzi miei il giorno maggio 20, 2011 | Lascia un commento »
…in troppe canzoni d’amore tendenzialmente rancide: così ho ritrovato questo blog dopo un silenzio di quindici mesi. Avevo addirittura perso le chiavi, fine metafora per dire che si era avariata la password. Ma, forzando la metafora, ho fatto un duplicato, in tempi record, e la porta si è aperta. Onestamente: non ci avevo mai preso [...]
Qui presto sarà tutta campagna (d’odio)
Postato in politica, riflessioni, contrassegnato da tag aggressioni, Duomo di Milano, Fabrizio Cicchitto, Marco Travaglio, Massimo Tartaglia, Michele Santoro, odio politico, Repubblica, Silvio Berlusconi il giorno dicembre 18, 2009 | Lascia un commento »
Avevo già scritto alcuni mesi fa un post a proposito dello spinoso tema dell’aggressione ai potenti (il cuore e l’inconscio mi suggerivano di scrivere tiranni e anche se poi mi sono affrettato a riguadagnare un contegno signorile, mi piace rendervi partecipi dei più segreti moti del mio animo). Lì, discettando di Bush e di calzature, esprimevo un parere generale che ritengo perfettamente valido [...]
Come un calzino
Postato in politica, riflessioni, vaccate, contrassegnato da tag Leo Ortolani, Mafia, Pres. del Cons., Rat-Man il giorno dicembre 4, 2009 | 1 Commento »
A) “E tra pochi minuti la Terra sarà distrutta, come ho già distrutto il pianeta Atenaip, dove gli abitanti, quando parlano, intendono il contrario di quello che dicono!” Omino al bar: “Sei bellissima!” Voce fuori campo: “E tu sei proprio gentile!” B) “Se c’è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura ed impegno [...]
Le rotazioni periodiche
Postato in politica, riflessioni, contrassegnato da tag Dino Boffo, Giorgio Mulé, giornalismo italiano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Indro Montanelli, libertà di stampa, Mario Giordano, Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri il giorno settembre 7, 2009 | Lascia un commento »
Come probabilmente saprete… il 21 agosto scorso, Mario Giordano ha lasciato l’incarico di direttore de Il Giornale. Torna ad occuparsi di Studio Aperto, telegiornale di Italia 1 che aveva già diretto da novembre del 2000 a settembre del 2007, quando aveva assunto le redini dello stesso Giornale. Gli è subentrato Vittorio Feltri, già alla guida del quotidiano di Via Negri tra il 1994 e il [...]
Le debite proporzioni
Postato in politica, riflessioni, contrassegnato da tag diritto internazionale, George W. Bush, Iraq, Muntazer al-Zaidi, processi, scarpe il giorno febbraio 26, 2009 | Lascia un commento »
Chissà se al momento di lanciare le scarpe aveva immaginato gli infiniti tappeti di carboni ardenti in procinto di spalancarsi, a perdita d’occhio, davanti a lui. Ora che Bush non è più presidente, Muntazer al-Zaidi è un eroe nazionale, vanta tentativi di imitazione come la Settimana Enigmistica e rischia fino a quindici anni di galera per [...]