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Archive for novembre 2009

(this one, somehow, goes out to Natalia and all the people I met in Poland. I wish I could translate it all)

Ciao.

Stavo pensando, giusto prima di iniziare a scriverti, che puo anche darsi che questa mail tu non la legga nemmeno. No, no, non sto pensando al cestino, un immotivata fiducia mi porta a credere che, almeno per curiosita, finirai per dare un occhiata a queste quattro parole impreviste. Il problema e un altro: chi mi garantisce che in tutto questo tempo tu non abbia cambiato indirizzo? E se il messaggio mi torna al mittente senza colpo ferire? Vabbe, io provo comunque a tirare il sasso: prometto da subito di non tirare indietro la mano.

Senti, vado al sodo: ti scrivo dopo tutto questo tempo perche ogni tanto vengono a farmi visita i fantasmi.  Metaforicamente parlando, si intende, credo di non essermi ancora rincoglionito del tutto. Per tutta una serie di motivi e coincidenze che non ho la minima intenzione di spiegarti senza prima aver ricevuto una tua risposta, me ne sono andato dall italia. Da pochino, eh? Chissa se qualcuno ti ha raccontato, magari ti e giunta voce, cosi, di rimbalzo, magari io sono qui a scriverti e senza saperlo mi e gia andato a puttane l effetto sorpresa 🙂 Ma facciamo finta di no. Allora, io faro un po il misterioso, ti diro che sono in un paese relativamente lontano, dove non conosco ancora nessuno e dove non capisco un cazzo, o meglio, dove non conosco nessuno anche perche non capisco un cazzo (e inglese ne masticano pochino). Soltanto scrivere con sta tastiera misteriosa, oracolare, con gli accenti nascosti chissa dove, e una mezza impresa (si, poi per uno come me, che anche i messaggini del cellulare li scrive a piena punteggiatura… lasciamo perdere, vah, speriamo che mi aggiustino in fretta il portatile).

E allora, siccome sono qua, da solo,  (ancora) esiliato nell incomunicabilita nonostante i corsi di lingua gratuiti, vengono a trovarmi i fantasmi (mi rendo conto di aver perso un po il filo, scusa). Pur di ritrovare qualcosa di familiare intorno a me, vedo e sento cose che, lo so benissimo, non ci sono. Che poi credo succeda cosi a tutti quelli che di punto in bianco si trovano in un ecosistema estraneo. Tipo, l altro giorno ero in una botteguccia di alimentari, cercavo di decifrare un ortaggio tanto verde quanto misterioso quando all improvviso e apparsa Marcella in fila alla cassa con appena una retina di cipolle. Ovviamente non era lei, fino a prova contraria so dove abita, ma come ti dicevo, il mio cervello non si e ancora riavuto dallo spaesamento massiccio a cui l ho sottoposto e cerca di raccapezzarsi come puo, seminando, per quel che puo servire, dettagli risaputi in questo infinito mare di ignoto. Domenica, anche: stavo tornando in treno da una specie di gita fuori porta che ero andato a fare per i cazzi miei, e mentre scendo dal treno, in tutto il casino di gente che c-e a quell ora della sera, sento la voce dell annunciatrice che dice, al di sopra di ogni sospetto, “Casalecchio, stazione di Casalecchio”. Credo si commenti da solo. E d accordo che a Casalecchio ci sono andato per tanti anni, ma da quando io e Claudia ci siamo lasciati, non ci ho più rimesso piede, mi e ragionevolmente mancato un motivo forte per spararmi a cuor leggero tutti quei chilometri…

E niente, ti volevo solo dire che in tutto questo viavai immateriale di cose e persone, forse, forse, mi sono ricordato anche di te, di quel famoso viaggio in Irlanda e della tua scrupolosa opera di classificazione delle innumerevoli birre locali 🙂 Allora ho cercato di ricostruire perche non ci parliamo da anni, e mi e sembrato un lavoro da archeologi, mentre invece ricordo perfettamente l irlanda o, per dirne una, tutte le sere passate a sudare in sala prove 🙂 Non so, forse la distanza, nello spazio piu ancora che nel tempo, ha azzerato tutti i conti in sospeso che credevo di avere ancora. Forse adesso che sono qua, mantenere un contegno offeso mi sembra perfettamente inutile. E per questo che ho fatto il tentativo: nel caso tu non mi risponda, io non ho niente da perderci, non ci saranno tragici contraccolpi per il mio orgoglio ferito, perche tutto quello che e successo per me, ormai, e materiale d archivio.

Allora senti, io la butto là: aspetto una tua risposta, anche sintetica, e se ti va bene, poi ti mando una cartolina con la più splendente vista della citta che riesco a trovare, così ti puoi fare un idea. Qualche giorno di vacanza puoi prendertelo? O pensi che sia tutto troppo improvviso? Comunque ti dico subito, qua non arrivano tutte le compagnie aeree dell universo, ma qualcosa a un prezzo piu che ragionevole si trova.

Vabbe, basta cosi, l ho tirata per le lunghe come al solito. Abbi pazienza e stammi bene

M.

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